Dop cosa significa

DOP – CHE COSA SIGNIFICA?

La sigla DOP (Denominazione di Origine Protetta) tutela un prodotto originario di una regione e di un paese, le cui qualità e caratteristiche siano dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente e la loro produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano tutte nell’area delimitata.

Igp cosa significa

IGP – CHE COSA SIGNIFICA?

La sigla IGP (Identificazione Geografica Protetta) dà più peso alle tecniche di produzione rispetto al vincolo territoriale. Identifica un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità e caratteristiche si possano ricondurre all’origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione, trasformazione ed elaborazione avvenga nell’area delimitata.

Affettarli sottili o spessi

AFFETTARLI SOTTILI O SPESSI?

Ci sono salumi, quali il culatello, il prosciutto, la coppa e la pancetta, che vanno affettati sottili per esaltarne fragranza e sapore. Per altri non è così. Il salame tipo Felino, ad esempio, andrebbe tagliato a fette piuttosto spesse per assaporare meglio la proporzione fra la parte magra e la grana del grasso.

Alcuni abbinamenti particolari

ALCUNI ABBINAMENTI PARTICOLARI

Oltre ai classici abbinamenti prosciutto crudo con melone o i fichi, sono ottime le combinazioni del salame con il kiwi, dello speck con uva o pesche noci, della mortadella con le pere, dell’ananas con il prosciutto cotto, meglio se di Praga.

Come conservare gli affettati

COME CONSERVARE GLI AFFETTATI DAL SALUMIERE AL BANCO

Vanno messi in frigorifero nella confezione di vendita. Questo permette di mantenere il loro profumo caratteristico e la giusta umidità. Ottime per la conservazione le vaschette di vetro a chiusura ermetica.

Come conservare i salumi stagionati

COME CONSERVARE I SALUMI STAGIONATI

Quando sono ancora interi, vanno appesi in un ambiente fresco, arieggiato e leggermente umido. Non devono essere appoggiati ad una superficie e l’aria deve circolare intorno ad essi. Si può conservare così anche il salume stagionato dopo che si è cominciato ad affettarlo, proteggendo la parte tagliata con un foglio di carta oleata ben aderente e un secondo foglio di stagnola. Un salume stagionato che si è cominciato ad affettare può essere conservato anche in frigorifero, nella parte meno fredda, ma in tal caso la pasta diventa dura e si perde parte del profumo.

Il cotechino Le origini

IL COTECHINO – LE ORIGINI

La sua nascita si collega alla zona di Modena, nel borgo di Mirandola e risale al Cinquecento, quando gli abitanti della cittadina, sotto l’assedio delle guardie di Giulio II della Rovere, uccisero tutti i maiali e li insaccarono per non lasciarli all’esercito nemico.

Il cotechino Un vecchio detto popolare

IL COTECHINO – UN VECCHIO DETTO POPOLARE

“Il buon cotechino va mangiato con il cucchiaino”, dice un vecchio proverbio, perfetto in vista del cenone di San Silvestro. La tradizione vuole infatti che si dia il benvenuto al nuovo anno con un piatto di cotechino o di zampone, accompagnato dalle lenticchie che sono di buon auspicio.

Il salame e i santi

IL SALAME E I SANTI

Sant’Antonio Abate è considerato il patrono dei salumieri e il protettore degli animali domestici, tanto da essere raffigurato con accanto un maiale. Il 17 gennaio, il sacerdote benedice gli animali e le stalle, ponendoli sotto la protezione del santo. Viene benedetto anche un pane che verrà conservato un anno intero, per essere ammollato con acqua e dato da mangiare agli animali la vigilia del successivo 17 gennaio.

La mortadella A fette o a dadini

LA MORTADELLA – A FETTE O DADINI?

La mortadella, a differenza della maggior parte dei salumi, mantiene intatte le sue caratteristiche di sapore e di profumo sia tagliata in fette sottili che a dadini, il che la rende particolarmente indicata per preparare gustose ricette.

La mortadella Una credenza popolare strana

LA MORTADELLA – UNA CREDENZA POPOLARE STRANA…

Ancora oggi c’è chi crede che la mortadella venga preparata con carne di asino. Per capire da che cosa è nata questa convinzione, dobbiamo tornare al 1706, quando un missionario diretto in Francia, passò per Bologna e, assaggiata la mortadella, la gradì talmente che volle sapere quali fossero gli ingredienti utilizzati, ma senza successo. I cittadini di Bologna erano così gelosi del proprio prodotto che gli diedero false informazioni. Addirittura che la mortadella veniva prodotta con la carne di asinelli appena nati!!

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