Un salume che piace a tutti

Il prosciutto cotto è un salume che deriva dall’arto posteriore del maiale, disossato e sottoposto a una cottura lenta a circa 70°. Il suo colore caratteristico, che denota un prodotto di qualità, è un rosa tenue contornato da un sottile strato di grasso. Grazie al suo gusto delicato e alla sua carne digeribile, il prosciutto cotto ha acquistato un ruolo di primissima importanza tra i salumi italiani.

La qualità Veroni

I prosciutti cotti Veroni si contraddistinguono per una selezione accurata delle carni, secondo un processo produttivo che segue i più rigidi parametri di sicurezza alimentare, nel rispetto delle tendenze nutrizionali. Alle erbe aromatiche o al “naturale”, di alta qualità, scelti, cotti a vapore, al forno o arrosto, i prosciutti cotti Veroni incontrano tutti i gusti grazie anche alla particolare cottura “all’italiana” utilizzata in tutta la produzione Veroni. Questa cottura in stampo con calo peso infatti fa sì che che la coscia possa espellere tutta la salina e il grasso «bassofondente» in eccesso – durante questo processo rinominato “calo peso” – e permettere così di ottenere un prodotto di maggiore qualità, dal gusto più morbido e dal profumo più intenso.

Le 3 categorie del prosciutto cotto

Il Ministero dello sviluppo economico suddivide il prosciutto cotto in tre categorie, che differiscono per tasso d’umidità.

  • Prosciutto Cotto Alta Qualità: devono essere identificabili almeno tre dei quattro muscoli principali della coscia intera del suino, con tasso d’umidità inferiore o uguale al 76,5%.
  • Prosciutto Cotto Scelto: devono essere identificabili almeno tre dei quattro muscoli principali della coscia intera del suino, con tasso di umidità inferiore o uguale al 79,5%.
  • Prosciutto Cotto: ottenuto dalla coscia del suino (eventualmente disossata, sgrassata, sezionata e privata dei tendini e della cotenna), con tasso di umidità inferiore o uguale all’82%.

Tutti i nostri prodotti

News

Dai taglieri condivisi all’outdoor, la tavola diventa uno spazio aperto

Dai taglieri condivisi all’outdoor, la tavola diventa uno spazio aperto

La primavera 2026 segna un’evoluzione che va oltre il cibo: è una trasformazione culturale in cui la tavola diventa uno spazio aperto, dinamico e sempre più adattabile. In questo scenario, il tagliere si conferma protagonista assoluto: non più semplice antipasto, ma elemento centrale della tavola primaverile, versatile e creativo.

Snackification e Grill Culture: le due grandi tendenze food della primavera 2026

Snackification e Grill Culture: le due grandi tendenze food della primavera 2026

Le giornate si allungano, torna il piacere della vita all’aria aperta e anche il modo di stare a tavola cambia ritmo. La primavera 2026 segna un’evoluzione sempre più evidente: la convivialità si fa informale, diffusa e modulare, lontana dai modelli tradizionali e sempre più vicina a un’idea di consumo fluida.