il re dei salumi

Il prosciutto crudo è fiore all’occhiello della produzione italiana di salumi e vanta una lunga storia e alcune denominazioni particolari. Alcune varietà di questo prosciutto infatti hanno ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta (DOP), per la loro qualità e il loro profondo rapporto con il territorio d’origine.

Tutto il gusto della tradizione 

A differenza di molti altri salumi, il prosciutto crudo si ottiene da un unico taglio selezionato di maiale: la coscia dell’arto posteriore. Questa viene lavorata a secco, salata e successivamente stagionata. Al taglio il prosciutto crudo ha un aroma intenso e fragrante, mentre il sapore varia a seconda della salatura e della stagionatura.

Altri prodotti

A completare la gamma degli stagionati Veroni troviamo
il Culatello e lo Sgambato, entrambi derivati da cosce di
maiali selezionati, ma lavorati e trattati in modo da ottenere
gusti e sapori differenti.

Riconoscere le tipologie

Con osso: il prosciutto crudo viene stagionato e venduto nella sua forma più naturale e tradizionale.

Disossato “addobbo”: una volta estratto l’osso viene pulito a coltello per eliminare ogni traccia di sugna e legato a mano nella classica forma a pera rotondeggiante. Questo confezionamento è ideale sia per il taglio a coltello che con l’affettatrice.

Disossato “pressato”: dopo l’estrazione dell’osso la coscia viene pressata per conferire alla fetta un aspetto più regolare e omogeneo.
Ideale per chi necessita di una fetta allungata, compatta e più semplice da utilizzare in fase di affettamento.

Lavato: prima di essere confezionato il prosciutto crudo disossato subisce un processo di lavaggio con acqua per eliminare tracce di sugna.

Pulito a coltello: la fase di pulitura viene compiuta manualmente da un operatore, che elimina sugna e cotenna in eccesso.

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